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December 28 Filastrocca di Capodanno Stamane, leggendo le ultime notizie, mi è venuta in mente una poesiola studiata alle elementari o, peggio, letta sui mitici Quindici (i libri del come e del perché), base culturale di gran parte della mia generazione. Mica tutti si potevano permettere la Treccani... Se siamo diventati così la colpa e de "I Quindici". Chiedo scusa anticipatamente a Gianni Rodari. Filastrocca di Capodanno: fammi gli auguri per tutto l’anno: voglio un gennaio con le frane d’aprile, un luglio allagato, un marzo da protezione civile; voglio pioggia mattina e sera, voglio un mare sempre in bufera; voglio sterro sopra al desco, voglio un cipresso che si schianta sul pesco; che ci si blocchi per settimane, e che ci sia fango alle fontane. Se voglio troppo, non darmi niente, dammi uno smottamento solamente. Buon 2008 December 26 Ingiustizia umanaL’ingratitudine è umana, si sa. Dopo un così bel regalo natalizio il popolo che fa? Protesta… Si infuria… Scrive paroloni… Ingrati. Ingrati verso Madre Natura e, soprattutto, verso le previdenti e parsimoniose amministrazioni dei nostri allegri paeselli di Franetta Zanclea e Itala, verso l’amministrazione provinciale e verso tutti quelli che, a tutti i livelli, hanno fatto finta di fottersene dopo il 25 ottobre. Ingrati! Non è chiaro il progetto? Cosa devono fare i nostri poveri amministratori dalle mani legate (purtroppo solo metaforicamente) per palesare le loro intenzioni? Bene! Visto che non lo avete capito ve lo spiego io che ho una grande testa la quale divide perfettamente le mie orecchie. Abbiamo visto tutti cosa è successo il 25 ottobre scorso. Da cosa sono stati provocati i danni che hanno paralizzato per giorni la nostra zona? Dal Capo Alì e dal Capo Scaletta, è chiaro. Ora, come si possono eliminare futuri danni dello stesso genere? Eliminando Capo Alì e Capo Scaletta, è lapalissiano. Serve forse affannarsi e spendere tempo e, soprattutto, denaro per l’eliminazione dei suddetti Capi? La risposta è NO! I nostri amministratori hanno visto giusto! La risposta è NO. Il Capo Alì ed il Capo Scaletta stanno venendo a valle da soli, senza l’aiuto di una pala e senza un euro di spesa. Basterà attendere qualche anno e qualche litro di acqua piovana e l’obiettivo sperato sarà raggiunto. Poco conteranno eventuali vite umane che potrebbero venire a mancare sotto un po’ di pietrisco: la strada verso il progresso è lastricata dal sacrificio di molti. E’ poi, si sa, in Italia uno o due morti fanno notizia al massimo per mezza giornata. Ingrati. Foto da Zancle.it Oltre il danno, la beffa!“C’è stato un increscioso fraintendimento…”, così commenta il sottosegretario Gentile, interpellato circa le azioni promesse e non intraprese dopo la sua visita conoscitiva nella riviera ionica, atta a constatare i danni dello scorso 25 ottobre. Le popolazioni autoctone non si spiegavano, infatti, l’assoluta mancanza di interventi governativi e, di ripiego, il continuo affluire nella nostra ridente zona, di geologi, ingegneri ambientali, fisici e , stranamente, del Mago Otelma. “Si è trattato di un mero refuso grammaticale, cose che capitano” si giustifica il sottosegretario. Ed ancora: “uno spiacevole errore di battitura … sa … oggi questi computer con la correzione automatica …”. Nel comunicato emesso dal Ministero dei Trasporti manca, infatti, un accento. Il funzionari di turno l’ha fatta grossa. Invece di dichiarare lo stato di calamità naturale è stata indicata la nostra zona come un’area sotto stato di calamita naturale. Il che ha scatenato una vera esplosione di interesse nella comunità scientifica internazionale. In questi tempi, nei quali si parla di deviazioni del campo magnetico terrestre, di alterazioni climatiche, di entità extraterrestri, gli scienziati pensavano già di essere di fronte ad una nuova Caronia Marina. E li si vedeva (oggi si sa, inutilmente) aggirarsi per i reconditi anfratti dei nostri paeselli, armati di strane strumentazioni, senza il coraggio di distoglierli dal loro coinvolgente lavoro, magari soltanto per chiedere rispettosamente: “ … ma che m… state facendo???” December 19 CChiù Svinculu Pi Tutti!!!Il nubifragio di due mesi fa ha finalmente scosso l’opinione pubblica dal malefico torpore che, tipicamente, avvolge tutti noi abitanti della provincia babba. Dal fango sono (finalmente) nati, come funghi, comitati e raggruppamenti, più o meno alla buona, uniti nell’intenzione di dar battaglia alle Amministrazioni locali affinché non venga a ripetersi un nuovo 25 ottobre. Un grido di battaglia unico si alza dalla folla movimentista: “Cchiù svinculu pi tutti!” Tutti hanno le idee chiare ormai. La strada da seguire è ora segnata. Il consesso dei comitati, coadiuvato da esperti tecnici ed amministratori locali, ha partorito l’idea che eviterà il ripetersi di spiacevoli inconvenienti. Basterà costruire uno svincolo autostradale ogni 500 metri nella tratta da Tremestieri e Giardini Naxos. Con la modica spesa necessaria alla costruzione degli 80 svincoli (uno più uno meno) si risolverà per sempre l’annoso problema dei blocchi stradali che affligge annualmente il nostro territorio. Qualcuno ha proposto di costruire gli 80 svincoli in galleria ma l’idea è stata bocciata perché, si è detto da più parti, “gli svincoli saranno pure un bel vedere … da lontano”, scuri serpentelli di asfalto che scivolano giù dai Peloritani. Qualche folle ha obiettato che lo scorso ottobre anche l’autostrada era bloccata a causa delle innumerevoli frane e che, quindi, potrebbe rivelarsi un lavoro inutile. E’ stato immediatamente zittito: “male che vada uno può girare in macchina tra uno svincolo e l’altro…”!!! December 01 Vizi privati e pubbliche virtù Mi rifaccio all'ultimo periodo dell'ultimo intervento: "... come se si
trattasse di manifestare un impegno politico." Quando due persone
parlano per strada o dove si vuole della cosa pubblica si parla di
discussione amichevole. Quando tre persone parlano per strada o dove si
vuole della cosa pubblica si parla di politica. Se molte persone
discutono di argomenti comuni queste stanno facendo politica. Non si
discute se di destra o sinistra o di centro ... sempre che queste
suddivisioni sussistano ancora. Quando gli amici di Zancle producono
una petizione ... fanno politica. Quando altri producono una petizione
... anche loro fanno politica. E' normale che gli amici di Zancle
tirino acqua per il loro mulino dicendo che loro di far politica se ne
fottono. Lo stesso dicevano i leghisti di vecchia data ... Roma ladrona
... i soldi al nord ... noi ce lo abbiamo più duro degli altri ... ecc.
Un tipico atteggiamento di chi fa un certo tipo di politica e la
denigrazione e la censura dell'avversario. Esempi: Hitler --> Ebrei,
Stalin --> Trotsky, Berlusconi --> Comunisti (???) ... ecc .
Quindi, censurare è fare politica. Pratica comune a tutti i politici di
tutti gli schieramenti e parlare a vanvera di cose che non si
conoscono. Esempi: Berlusconi --> Democrazia, Prodi --> Giustizia
Sociale, Bertinotti --> Comunismo, Fini --> Fascismo, Zancle.it
--> Problemi del territorio. Essere radicati nel territorio (come un eminente esponente del gruppo gridava durante una riunione pubblica) e conoscerne i reconditi problemi non è una cosa che si ottiene da un giorno all'altro, organizzando una festa da ballo o andando a far l'intervista di rito al politico compiacente di turno in puro stile gaberscecchiano. Non ci si definisce giornalisti d'assalto perchè si impugna una telecamera dopo un temporale. Chi fa informazioni non riporta ... scava. Il vecchio Enzo docet. Soprattutto, bisogna rispettare chi da 20 anni dice e dimostra che il nostro territorio cade a pezzi e non correre dietro al primo araldo dell'opionione popolare. Il populismo, per favore, lasciamolo a Berlusconi. Già avanza. Progetti ... non petizioni. |
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